Il matto

 

IL MATTO

 Sono rinato matto, piove e rido.

 Perché per tutti i matti è noto

che la pioggia che batte sulla testa

è sì noiosa..

ma in fondo è la più bella

di ogni altra cosa!

 Il sole scalda tutto

la pelle, il sangue e queste ossa,

strano che la vita che vien da quel calore

ci manda in gran squilibrio i nervi,

la testa, il culo, gambe e il cuore.

 

 
 Il vento ci disturba

se entra sotto a quel giaccone,

perché ci causa brividi da freddo

e fruga come un ladro alla ricerca

dentro le tasche di qualche sensazione.

 La terra ci fa da seggiolone

da sedia, da divano, da poltrona,

ci libera dal senso di stanchezza

che spesso prende

e ci accoglie tutti quanti, e in cambio..niente! 

Ma noi siamo nati matti,

Viviamo giorno giorno,

e a chi ci chiede se siamo un po’ incoscienti

preferiamo dire che il domani… ci interessa sì,

ma soltanto quando ci alziamo il giorno dopo

all’ora della Messa

per vedere se la terra è cambiata…

oppure è ancor sempre la stessa.

 Non ci facciamo vanto ma guardiamo il mondo  ridendo.

Parli da solo mentre tutto scorre,

come chi corre col viva voce in mezzo al traffico,

e chi è più matto a parlar da solo e soddisfatto ?

noi o loro…all’apparenza sembra lo stesso fatto.

 Eppure noi parliamo al nostro io

e chi meglio di noi ci può capire

quando malediciamo Dio e la natura

e poi lo ringraziamo, mani al cielo

di aver creato l’uomo, la donna e la.. fessura! 

 Ma quando viene notte

e tutti vanno a letto

girovaghiamo a piedi per trovar qualcuno per parlare

per fare un poco d’amicizia

per un umano gioco e un po’ d’affetto.

 Chi se ne frega se bianco, nera o gialla !

Parlare sette lingue con ciascuna

e concludendo dopo ore, d’aver capito nulla

perché di lingue non ne parli una!

 Andiamo a letto quando il mostro luminoso

accende il verde, il giallo e il rosso,

e questo strano orologio ci fa capire

che il mondo ricomincia a camminare

e se ci vuoi star sopra in equilibrio

devi metterti in moto e lavorare.

  Buonanotte mondo,

io me ne vo a dormire,

vado a sognare quello che mi piace

e nessun di voi lo può vedere

anche se ognuno vi ci può entrare…

 Notte a tutti, notte anche a me stesso,

per la fatica di aver vissuto oggi

muovendo i miei occhi e le mie mani

per riposarmi, sdraiato sotto al letto

felice e gaio dell’ aspettar domani.   

 
 

 
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Informazioni su Luciano Nistri

Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia Virtuale d'Italia GLVDI
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